A UNA RAGIONEVOLE DISTANZA
(René Magritte – Le modele rouge 3)
La giornata era serena e il sole caldo faceva sciogliere larghe chiazze di neve, rimaste dopo la nevicata di qualche giorno prima. Battista, detto Batti, saliva con il suo cane Toby e con l’immancabile macchina fotografica munita di potente...
OCCHIO PER OCCHIO
LE TEMOIN – Man Ray 1991
Nedlla stanza in cui mi trovo sono sola, ma mi sento a disagio, non so perché. Ho l’impressione di avere uno sguardo fisso puntato su di me che ininterrottamente mi esamina, mi controlla. “C’è qualcuno?” chiedo, ma non ottengo risposta. Da quando ho preso coscienza di questa sensazione, mi sento sempre più impacciata, mi guardo intorno e...
MATERNITÀ
Namiddagg - Pomeriggio, di Johannes H. Moesman
Anno 2428. Naida atterrò con la sua smart volante nel parcheggio dell’ospedale. Un veloce ascensore la portò al duecentocinquantesimo piano, dove era situato il reparto natalità. La Dottoressa Benedetta Passera la stava aspettando e la fece accomodare.
“Dunque, abbiamo deciso di aumentare la famiglia?”
L’ARTE NON HA PREZZO
Testa otorinologica di Venere – Salvador Dalì
Dona Raimunda Alvarez - Moncada de Toledo y Carillo guardava le grandi scalinate che dal salone partivano per ricongiungersi al piano superiore della sua bella villa di Cadaqués.
Effettivamente, si disse, in questo spazio ci starebbe bene un bel busto, e nel pensare questo si accarezzò il suo di busto, di cui...
ODISSEA SURREALE
In ordine di apparizione:
Paesaggio con fanciulla che salta la corda, 1936, Salvador Dalì
Il modello rosso III, 1937, René Magritte
La giovinezza illustrata, 1937, René Magritte
Venere restaurata, 1936, Man Ray
Tavolo solare, 1936, Salvador Dalì
Impressioni d'Africa, 1938, Salvador Dalì
Erano passati anni dall'ultima volta che ci eravamo...
SUL LETTINO DI SIGMUND
(Namiddag - Pomeriggio, 1932, Johannes Hendrikus Moesman)
- Caro dottore, come vede sono qui e voglio onorare il nostro patto. Lei è a conoscenza dell’assoluta fiducia che ripongo nel suo metodo di analisi e le assicuro che solo per questo motivo ho deciso di superare la reticenza che solitamente mi frena dal raccontarmi. Oggi, ancor più del solito, ho un certo pudore a parlare,...
LA STUPEFACENTE SCOPERTA DELLA FATA VERDE
Ispirato da: René Magritte, Le poison, 1939 - Man Ray, Vénus restaurée - Salvador Dalì, Divano labbra di Mae West - 1938
Tutti i pomeriggi scendevo il cane a pisciare: un allampanato levriero arabo, magro, con le zampe lunghe, che mi somiglia molto. Non so chi dei due trascini l’altro al guinzaglio, visto l’incedere ondeggiante di entrambi. Ma...
LA PROMESSA
Couples aux tetes pleines de nuages, Salvator Dali’ 1936
La pensione “Cavalluccio Marino” era aperta come tutte le mattine e Antonio sbadigliando accese la macchina del caffè per farsi un espresso che lo svegliasse un po’. Suo padre fece capolino dalla cucina, brandendo il coltello con cui sfilettava il pesce. “Scusa, a che ora sei rientrato stamattina? Poi vieni...
INCONTRI AL BUIO
Sono dinnanzi a un’opera di Giorgio De Chirico, Il Trovatore, del 1924. I vivaci colori attirano la mia attenzione, ma nello stesso tempo c'è qualcosa che mi intimorisce, un brivido gelido mi attraversa la schiena.
Rosso, verde, giallo, marrone, azzurro e nero. Sullo sfondo, terre spoglie, a sinistra uno squarcio di mura antiche. Sogni o visioni…
Mi tornano alla...
Il Giano Binuca
La reproduction interdite - René Magritte (1937)
Non è un’illusione ottica, lo specchio riflette esattamente la mia immagine: sono il Giano Binuca. Non ho volto: non ho bocca, né naso, né occhi. Se pure avessi questi ultimi, sarebbero chiusi, ma se fossero aperti, ci leggereste il nulla. Non sto indossando una maschera, anzi, mi sto svelando: io sono una schiena, da...
CADEAU
(Ispirato a un’opera di Man Ray)
Era stato un Natale di merda. Avevano organizzato tutto loro, le madri.
“È il loro primo Natale, andiamo a pranzo dai ragazzi.”
Si erano organizzate bene. Una aveva preparato gli agnolotti: “È tradizione!”, l’altra
l’arrosto: “Ho dovuto prenotare il pezzo della vena già quindici giorni fa…”
UN FIORE
(Ispirato all’opera “L’UOMO VISTO DA UN FIORE”, ARP 1958)
Adora l’alba in un giardino,
con il sole del mattino.
Non guardare solo le stelle,
china il capo è guarda per terra,
ai tuoi piedi c’è il fiore più bello.
Anch’io guardo il cielo e scruto il mondo,
posso amarti senza rumore
e aiutarti nel tuo dolore,...