…DALLE INGIUSTIZIE ALLE RIVINCITE…
Erano trascorsi in fretta i due mesi che la legge mi aveva concesso dopo il parto.
Era presto per tornare a lavorare, eppure avevo deciso di riprendere, perché era successo qualcosa di strano nell’ufficio in cui lavoravo da quattordici anni.
Quel giorno, mentre davo da mangiare a mia figlia che a tre mesi prendeva il biberon, dopo
Il filo bianco
Era tardi e avrei dovuto dormire assolutamente, ma l’agitazione che avevo addosso non mi permetteva di rilassarmi. Era stata una giornata convulsa, il campanello aveva suonato continuamente: qualche vicino era venuto a farmi un saluto portando un regalo. Fattorini dei fiorai avevano portato mazzi di fiori e piante d’appartamento.
La sa
L'ANGELO DEL FANGO
Ieri sera ho rivisto un documentario sull’alluvione del 4 novembre 1966 a Firenze, confesso che continua ad avere un forte impatto su di me, direi che mi sconvolge. Con la testa piena di immagini, faticavo ad addormentarmi, poi arrivò il sonno con dentro questo sogno.
Guardo le impronte dei miei stivali di gomma sul fango, so
SOGNO DI BAMBINI
Non ricordo quando abbia cominciato a sognare. Forse era già notte fonda, forse il sonno mi aveva preso di sorpresa, ma tutto mi appariva nitido. Cammino a piedi lungo una via trafficata della città: le macchine sfrecciano senza rumore, i clacson si aprono come fiori metallici nell’aria, e gli alberi, enormi e contorti, coprono i lampioni co
IL SOGNO DELL’ACQUA
Mi trovavo nella hall di un albergo: in piedi, con le mie sorelle e una nipote formavamo un gruppetto in apparenza pronto a uscire, ma la nipote decise, proprio in quel momento, di accalorarsi, lagnandosi della notevole differenza che esisteva nei diritti e nella retribuzione tra gli insegnanti che lavoravano nella scuola pubblica e quelli che l
L’INSEGNAMENTO DELL’ACQUA
Questo racconto è ispirato da un sogno che ho narrato col titolo “Il sogno dell’acqua”
Era un pomeriggio di luglio quando giunsi casualmente davanti a un museo che ospitava una mostra fotografica di Sebastião Salgado. La scritta “Aqua Mater” campeggiava su un grande striscione appeso sopra la porta d’ingresso. Entr
IL TESORO
Nelle lunghe serate d’autunno, mentre le castagne crepitavano sul fuoco e il profumo di legna arsa avvolgeva la stanza, la nonna ci raccontava storie che sembravano venire da un altro tempo. Tra le sue favole preferite c’era quella della dea bendata, una figura misteriosa che si divertiva a girare attorno a una ruota, cieca e imprevedibile,
SOGNI IN POESIA
Stanotte ho visto il mio papà,
tra pieghe leggere dell’oscurità.
Era lì come un tempo lontano
con gli occhi sereni e il cuore in mano.
Mi ha sorriso, senza parlare,
con lo sguardo mi sapeva consolare.
Camminavo con lui in un campo dorato,
dove il tempo sembrava fermato.
Ogni passo era un rico
EREDITA' AFFETTIVA
Stanotte, tra ricordi vividi e folgorazioni interiori, ho vissuto un viaggio sensoriale e nostalgico, guidato dall’olfatto e dagli alberi che hanno segnato le stagioni della mia infanzia.
Ho rivisto la fine di un viaggio – quello del nonno – ed è diventato iniziazione alla nostalgia e al mistero di un’eredità affettiva: un coltel
GIOVANNI ERA CON MARYLIN
Scritto da Rossana nel 2012 o nel 2013, ecco un valido esempio di come il tema del sogno, della visione onirica, possa ispirare un racconto.
La febbre a me non veniva mai. Io sentivo quando qualche portatore si avvicinava con brutte intenzioni e mi premunivo: mi lavavo spesso le mani, mangiavo molta frutta e verdura, quando rien
MALIA DI UN QUADRO
Anno 2013-’14. La suggestione di un dipinto ha ispirato a Carla questo racconto: una “rêverie”, una sorta di sogno a occhi aperti, che però fa pensare...
Simonetta stava lavorando al computernel suo minuscolo appartamento, quando il telefono suonò con insistenza. Sollevò la cornetta, un po' infastidita. "



